ITALIANI A MOSCA

Due sono gli italiani a Mosca che voglio ricordare.

Il 15 novembre 1977 Angelo Pezzana realizza la prima protesta pubblica a Mosca per la liberazione di Sergjei Paradjanov e l’abolizione del reato di omosessualità. La foto che vedete riprodotta è l’unica esistente, scattata da un giornalista dell’Agenzia UPI nella hall dell’Albergo Natzional dove si svolse la conferenza stampa. La manifestazione per strada è stata impedita dal KGB che ha espulso Angelo dalla Russia. Paradjanov, regista e dissidente russo, è stato accusato e condannato per il reato di omosessualità.

Il 21 luglio 1980 Enzo Francone riesce a manifestare sulla Piazza Rossa. Si stavano svolgendo i giochi olimpici e l’obiettivo della manifestazione era di chiedere la liberazione di due dissidenti russi, Trifonov e Piatkis, anche loro condannati per omosessualità. e la cancellazione del reato ancora esistente nel codice penale sovietico. Anche questa volta il KGB interviene per censurare, sequestrare i rullini delle macchine fotografiche (non esiste infatti alcuna foto dell’avvenimento ma le testimonianze dei giornalisti che il giorno dopo generarono numerosi articoli sui quotidiani del mondo) e disperdere i presenti. Enzo è fermato, malmenato ed espluso.

Entrambe le manifestazioni, l’esperienza di Angelo ed Enzo, il coinvolgimento delle associazioni internazionali, il ruolo del PR e della stampa, sono ben descritti da loro stessi:

la manifestazione di Angelo è qui descritta:

http://www.omofonie.it/fuori/fuori17_1977-78_pp40-52.pdf

la manifestazione di Enzo qui:

http://www.omofonie.it/fuori/26_1980.pdf

Buona lettura

pezzana_russia